TEDxMilano – 14/10/2018
Dopo la recente partecipazione al TEDxMilano ecco alcuni scatti di quel momento così intenso.
Dopo la recente partecipazione al TEDxMilano ecco alcuni scatti di quel momento così intenso.
testo di Elena Dak – foto di Michele Cattani / Afp
ESTETICA E ANTROPOLOGIA DEI PEUL E DEI TUAREG
Per i pastori del deserto l’eleganza e il garbo sono antidoti alla desolazione e all’ostilità dell’ambiente. Il loro culto della bellezza ha un valore identitario che cela profondi risvolti sociali, come dimostrano il significato dei turbanti e del make-up sahariano.
Elena Dak e Bruno Zanzottera
Nei loro Paesi di origine – Mali, Senegal, Ciad – si dedicavano all’allevamento degli zebù dalle grandi corna. Oggi gestiscono la transumanza delle greggi di pecore tra le pianure del Nord-est e gli alpeggi dolomitici, fornendo un sostegno fondamentale al settore agro-pastorale.
Elena Dak , foto Luca Catalano Gonzaga
In Mauritania la schiavitù è formalmente vietata dal 1981, ma solo sulla carta. Ancora oggi gli Haratin – cittadini originari dell’Africa nera – sono sfruttati e maltrattati dai loro padroni arabi o berberi. È una piaga dalle radici profonde. La condizione di schiavo viene trasmessa per via ereditaria finché qualcuno non trovo il coraggio di spezzare le catene invisibili.
testo di Elena Dak – foto Michele Cattani / Afp e Bruno Zanzottera / Parallelozero
Ogni anno, alla fine della stagione delle piogge, l’intera città di Djenné partecipa al restauro del suo celebre edificio sacro costruito interamente d’argilla. È il più grande edificio di fango al mondo e richiede ogni anno una meticolosa opera di risanamento, che coinvolge l’intera popolazione locale. L’instabilità e le violenze di matrice jihadista in Mali non hanno fermato il tradizionale crépissage di Djenné. Solo la pandemia ha frenato i “muratori di Allah”. Ma ora è di nuovo il momento di mettersi al lavoro.
CONCERTI-NATURA-CAMMINI-INCONTRI-NUOVI ASCOLTI-NUOVI SGUARDI
DOMENICA 10 LUGLIO, ORE 19
Pieve di San Giovanni Decollato
Firenzuola (loc. Cornacchiaia]
CRISTINA DONÀ, SAVERIO LANZA, ELENA DAK
La musa e l’orizzonte
di incontro di parole e canzoni
From a niche activity to a multitude of flocks
By Elena Dacome
“I’ve always been passionate about sheep!” are the first words uttered by Fabio, a shepherd seated on a bed of nettles with a cigarette hanging from his lips, as he observes his flock dotted across the meadows outside the village of Agordo in the province of Belluno in the eastern Dolomites. His three Maremmano sheepdogs lay sprawled on the grass seemingly focussed on enjoying their afternoon nap. They appear to be dozing off on the job but at the merest hint of the unexpected, eyelids flick open and the dogs are ready to attack. When unrestrained by fences, the sheep are free to roam and strangers can approach, albeit cautiously. High up in the mountains, the Maremmano sheepdogs are the only defence against wolves. But in the Dolomites during the summer when eagles try to pick off the lambs, even the dogs cannot protect them.
Uno sguardo antropologico sull alimentazione dei pastori in alcune region del Nord Africa.
A cura di Paolo Tegoni
Giovedi 19 maggio 2022, ore 14
Campus Universitario – Plesso Q2, Aula D
Dopo decenni di guerra e di condizioni assai difficili se non rischiose per qualsiasi tipo di ricerca o missione che fosse al di fuori dei teatri di guerra o dei nascondigli dei ribelli, sono partita verso una delle terre nomadi per antonomasia. Superando decine di check point controllati dai nuovi talebani, dei Sandokan moderni con lunghissimi capelli corvini e kajal sugli occhi, mi sono potuta muovere in molte regioni del centro nord alla ricerca dei nomadi Kuchi di etnia Pashtun.
Collaboro da alcuni anni, in veste di antropologa, con la trasmissione Overland: una serie Tv su RAI 1 dal 1995, di Beppe e Filippo Tenti.
Menzione Speciale – MIBACT Oristano Cagliari
NIGER -SAHARA
Era notte fonda.
L’uomo si svegliò. Le stelle dissero l’ora. Raccolse ogni cosa, invitò gli animali ad alzarsi ad uno ad uno e si mise in cammino alla loro testa. Non era l’alba, il sonno ancora addosso. I cammelli ondeggiavano dietro di lui in silenzio, in fila indiana, ubbidendo all’imperativo pronunciato con grazia.
Ogni zampa poggiando sulla sabbia allargava un’orma che a breve il deserto avrebbe ingoiato …
venerdì 15 ottobre alle 18:30
UN PROGETTO DI ELENA DAK E BRUNO ZANZOTTERA
presso LA FABBRICA DEL VAPORE
Sala delle Colonne (MM5 Monumentale)
Il lavoro si è svolto seguendo per due mesi alcune famiglie Rabari in migrazione tra la stagione secca e le piogge monsoniche. Viaggiando e condividendo il loro stile di vita, gli autori si sono resi conto di essere i testimoni di un cambiamento epocale nell’India di oggi e di trovarsi probabilmente in cammino con una delle ultime generazione di nomadi di questa parte di mondo.