Sono nata a Venezia e seppure nessuno dei miei parenti sia veneziano io mi ci sento a pieno titolo perché secondo me si appartiene alla prima aria che si è respirata.

Da piccola nessuno capiva il mio vero cognome e così decisi di fare come mio papà che si faceva chiamare Dac dagli amici e colleghi. Nel corso dell’adolescenza pensai che quella C fosse un po’ troppo scialba e la sostituii con una K e da allora Dak è parte di me, ma sono affezionata anche al mio vero cognome, Dacome.

Dopo un’infanzia e adolescenza dedicata allo studio e alla pratica della danza sono approdata al diploma al liceo classico. In quegli anni così importanti ho avuto la fortuna di imbattermi in “maestri” preziosi a partire dalla mia prima maestra Anna Maria Masoc fino all’università in ambiti diversi. Mia madre, lungimirante, mi sostenne e seguì nella pratica di tante discipline che si sono rivelate preziose nella mia formazione.

Il viaggio ha fatto irruzione un po’ avanti negli anni ed è diventato protagonista assoluto della mia vita. Fare esperienza del mondo e delle diverse realtà che lo compongono è apparso un obiettivo; viaggiare per i sentieri della terra talvolta fuori dai percorsi battuti si è trasformato in un imperativo oltre che un mestiere.

Kel12 diventa l’approdo da cui partire verso l’Africa, il Medio Oriente, l’Asia come guida. Sono le terre percorse dai nomadi a catturarmi e gli studi in antropologia, prima a Cà Foscari a Venezia e ora alla Bicocca a Milano, nutrono e forgiano un desiderio che è diventato motore propulsore delle mie ricerche. Dalle sabbie del Ciad alle acque del Mekong, ovunque ci siano terre da percorrere e genti da conoscere, vado con sguardo accogliente e passo leggero.
Ora Spazidavventura in Africa e Laformadelviaggio firmano le mie mete di lavoro.

Un’amica veneziana mi ha voluta definire “esploratrice della magia degli incontri, con le genti e i loro luoghi” e mi piace pensare che sia proprio così. Amo i libri, la musica, il deserto, il mare, le sonorità africane e la lingua araba, nuotare e correre in bicicletta.

Se vi viene il desiderio di leggere le mie pagine: “La Carovana del Sale” (2013 Corbaccio), “Sana’a e la notte” (2012 Alpine Studio), Io cammino con i nomadi ( 2016 Corbaccio). Ai primi due è stato dedicato un corso di Letteratura Italiana Contemporanea tenuto dalla professoressa Ilaria Crotti presso l’università Cà Foscari di Venezia.

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