Conferenza presso ordine degli architetti di Pistoia – 16/11/2019
Le architetture rurali dell’altopiano del Gheralta in Etiopia. Lo sguardo antropologico sull’architettura.
Un esempio di struttura turistica tra tradizione e modernità.
Le architetture rurali dell’altopiano del Gheralta in Etiopia. Lo sguardo antropologico sull’architettura.
Un esempio di struttura turistica tra tradizione e modernità.
Affollata presentazione di Sana’a e la notte presso La Locanda dello speziale a Verona con Marco Soave, nell’ambito della rassegna Mediorizzonti e con la partecipazione di inAsia cultural Association.
Una serata dedicata ai sapori, alla musica e ai racconti di viaggio nel grande deserto… Con una vera tenda tuareg.
Parole e immagini a cura di Elena Dak e Marco Aime.
Cascina Casottello – Milano | Via Fabio Massimo 19 – MM3 Porto di Mare
Sana’a e la notte
Il Sahara e il Sahel sono storicamente terre percorse dai nomadi, realtà pastorali che hanno da secoli ricevuto apporti dalle civiltà sedentarie con cui erano in contatto e al tempo stesso conservato tratti distintivi dovuti al prolungato isolamento. Oggi alcune comunità continuano a camminare in cerca di cibo e acqua per i loro animali in un contesto ambientale, sociale e politico che intacca e per certi versi, paradossalmente, preserva, il loro stile di vita in movimento. Alla luce delle esperienze vissute in Niger con i Touareg e in Tchad con i Woodabe, una riflessione su come il nomadismo esiste oggi e resiste.
I popoli nomadi resistono, tutti gli altri provano a fuggire dalla povertà. A Le Terrazze parlano i giornalisti Elena Dacome e Raffaele Masto. (di Mauro Denigris).
Lezione tenutasi a Ottobre 2017 all’interno del Corso in Modelli Teorici dell’Antropologia del professor Luigi Urru nell’ambito della Laurea Magistrale in Antropologia Culturale presso l’Università Bicocca di Milano.
Terre accomunate dall’aridità, oceani tra l’una e l’altra: non solo dune, non solo rocce. Polvere, sabbia, pietre e spazio, questo si, vasto e ubricante. E palme, oasi, nomadi, carovane, argille e onde di mare, ma sopratutto storie, innumerevoli, da raccontare intorno al fuoco la sera.
I viaggi di due donne, due viaggiatrici che hanno scelto di muoversi e di integrarsi con le popolazioni e le comunità dei paesi attraversati: dagli ultimi nomadi Kirghisi del Pamir afgano ai Bororo del Ciad. Domenica 2 luglio c’è “Incontri con il mondo”. , una grande avventura da vivere con Eloise Barbieri, Elena Dak e Giulia Castelli Gattinara.
Toni Maraini erede di una famiglia di straordinari viaggiatori del ‘900 e penna raffinata, cittadina orgogliosa del mediterraneo e del mondo altro ed Elena Dak, viaggiatrice per mestiere e per passione, nomade tra i pastori del mondo e scrittrice conversano davanti ad un te’ verde alla menta sul senso del viaggio oggi e del viaggiare oltre ‘il muro delle idee’.
Andar lenti, alla scoperta di luoghi e paesaggi. Dall’Appia Antica alle savane del Ciad, fino ai mari del Caribe e della Polinesia. Incontro con i narratori-viaggiatori Riccardo Carnovalini, Elena Dak, Elena Sacco. In collaborazione con Edizioni dei Cammini, Corbaccio, Chiarelettere.