Elena

Quando mi si domanda chi sono e cosa faccio mi pare che la nuvoletta bianca piena di punti interrogativi appaia sopra la mia testa e l'interlocutore la possa vedere! Fare esperienza del mondo e delle diverse realtà che lo compongono si traduce nel viaggiare per i sentieri della terra e talvolta fuori dai percorsi battuti; scrivere e fotografare non sono un corollario, ma il legame fra l'esperienza quotidiana e le sue interpretazioni.
Nasco a Venezia nel 1970. Dopo gli studi classici prendo la via per Roma dove per alcuni anni decido di percorrere le vie lastricate di sacrificio, sudore e armonia della danza. Ritorno a Venezia dove sperimento diverse professioni fino a comprendere che la dimensione del viaggiare e dello scrivere mi appartengono più di ogni altra.
Kel12 diventa l'approdo da cui partire tutto il tempo verso l'Africa, il Medio Oriente, l'Asia. Sono le terre percorse dai nomadi a catturarmi e gli studi in antropologia nutrono e forgiano un desiderio che è diventato professione. Dalle sabbie del Tchad alle acque del Mekong, ovunque ci siano terre da percorrere e genti da conoscere, basta solo partire muniti di sguardo accogliente e passo leggero. Qualcuno mi ha voluta definire "esploratrice della magia degli incontri, con le genti e i loro luoghi" e mi piace pensare che sia proprio così. Amo i libri, la musica, il deserto, il mare, le sonorità africane e la lingua araba. Se vi viene il desiderio di leggere le mie pagine: "La Carovana del Sale" (2013 Corbaccio) e "Sana'a e la notte" (2012 Alpine Studio).